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Nell'archivio troverete le edizioni passate della rubrica frasi d'amore




Felice - vita mia - e senza fine
Felice – vita mia – e senza fine
sarà il nostro amore: l’hai promesso.
O Dio, fa che prometta il vero,
che sia sincera, dal profondo del suo cuore.
Che duri eterno, tutta una vita,
questo sacro giuramento d’amore.

Gaio Valerio Catullo (84-54 a.C.)

Viviamo, moglie mia, come una volta
Viviamo, moglie mia, come una volta,
diamoci i dolci nomi della prima notte.
Non cambi nulla, per noi, il tempo che fugge:
io sono il tuo ragazzo e tu la mia fanciulla.
Anche se fossi più decrepito di Nestore
e tu vincessi l’età di Deifobe cumana,
non pensiamo alla vecchiaia e alla prudenza.
Godiamo i nostri anni, e non contiamoli.

Decimo Magno Ausonio (310-395 c.ca d.C)

(senza titolo)
Tante vaghe bellezze ha in sé raccolto
il gentil viso della donna mia,
ch’ogni nuovo accidente, che in lui sia,
prende da lui bellezza e valor molto.
Se di grata pietà talora è involto,
pietà no fu già mai sì dolce e pia:
se di sdegno arde, tanto bella e ria
è l’ira, ch’Amor triema in quel bel volto.
Pietosa e bella è in essa ogni mestizia:
e, se rigano i pianti il vago viso,
dice piangendo Amor: - Questo è il mio regno -.
Ma, quando il mondo cieco è fatto degno
che muova quella bocca un suave riso,
conosce allor qual è vera letizia.
Lorenzo de’ Medici

Avete ‘n vo’ li fior’ e la verdura
Avete ‘n vo’ li fior’ e la verdura
e ciò che luce od è bello a vedere;
risplende più che sol vostra figura:
chi vo’ non vede, ma’ non po’ valere.
In questo mondo non ha creatura
sì piena di bieltà né di piacere;
e chi d’amor si teme, lu’assicura
vostro bel vis’ a tanto ‘n sé volere.
Le donne che vi fanno compagnia
ass’mi piaccion per lo vostro amore;
ed i’ le prego per lor cortesia
che qual più può più vi faccia onore
ed aggia cara vostra segnoria,
perché di tutte siete la migliore.

Guido Cavalcanti (1250-1300)

TE
Te
lasciarti essere te
tutta intera.
Vedere
che tu sei tu solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
a la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire
Chi ama solo a metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto –
di tutto
quel che tu sei
Del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza
Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile
Erich Fried (1921-1988)

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nazim Hikmet (1902-1963)

 

E' assurdo 
dice la ragione 
E' quel che è 
dice l'amore 
E' infelicità 
dice il calcolo 
Non è altro che dolore 
dice la paura 
E' vano 
dice il giudizio 
E' quel che è 
dice l'amore 
E' ridicolo 
dice l'orgoglio 
E' avventato 
dice la prudenza 
E' impossibile 
dice l'esperienza 
E' quel che è 
dice l'amore. 

Erich Fried (1921-1988)

L'innamorata
Mi sta dritta sulle palpebre
E i suoi capelli sono nei miei,
Di queste mie mani ha la forma,
Di questi miei occhi ha il colore,
dentro l'ombra mia s'affonda
Come un sasso in cielo.

Tiene gli occhi sempre aperti
Né mi lascia mai dormire.
I suoi sogni in piena luce
Fanno evaporare i soli,
E io rido. piango e rido,
Parlo e non so che dire.
Paul Eluard (1895-1952)

Devo paragonarti a una giornata estiva?
Devo paragonarti a una giornata estiva?
Tu sei più incantevole e mite.
Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate è fin troppo breve.
Talvolta troppo caldo splende l'occhio del cielo
e spesso il suo aureo volto è offuscato,
e ogni bellezza col tempo perde il suo fulgore,
sciupata dal caso o dal corso mutevole della natura.
Ma la tua estate non sfiorirà,
né perderai possesso della tua bellezza;
né morte si vanterà di coprirti con la sua ombra,
poiché tu cresci nel tempo in versi eterni.
Finché uomini respirano e occhi vedono,
vivranno questi miei versi, e daranno vita a te.
William Shakespeare

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno

Benedetto sia 'l giorno, e 'l mese, et l'anno
et la stagione, e l'tempo, et l'ora, e 'l punto,
e 'l bel paese, e 'l loco ov'io fui giunto 
da' duo begli occhi che legato m'ànno.

et benedetto il primo dolce affanno
ch'i' ebbi ad esser con Amor congiunto,
et l'arco, et le saette ond'io fui punto,
et le piaghe che 'nfin al cor mi vanno.

Benedette le voci tante ch'io
chiamando il nome de la mia donna ò sparte,
e i sospiri, et le lagrime, e 'l desio;

et benedette sian tutte le carte
ov'io fama l'acquisto, e 'l pensier mio,
ch'è sol di lei, sì ch'altra non v'à parte.
Francesco Petrarca (1304-1374)