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A volte è difficile per alcuni trovare le parole giuste per esprimere intensi sentimenti d’amore. Perché allora non affidarsi completamente alle parole di chi, nel corso dei secoli, ha cantato l’amore e conosce tutti i ‘ferri del mestiere’ per andare diritto al cuore? In questa sezione troverete indimenticabili e romantici componimenti da donare al vostro amato o alla vostra amata, come pegno di amore sincero.


Cracovia 1961

Sei la mia ebbrezza
la mia ebbrezza non è passata
non posso farmela passare
non voglio farmela passare

la mia testa pesante
i miei ginocchi scorticati
i miei stracci inzaccherati

vado verso la luce che brilla e che si spegne
titubando cadendo rialzandomi
Nazim Hikmet (1902-1963)

In questa rubrica
troverete ogni mese
cinque poemi o
racconti d'amore.
Nell'archivio troverete
le edizioni passate

L'innamorata
Mi sta dritta sulle palpebre
E i suoi capelli sono nei miei,
Di queste mie mani ha la forma,
Di questi miei occhi ha il colore,
dentro l'ombra mia s'affonda
Come un sasso in cielo.

Tiene gli occhi sempre aperti
Né mi lascia mai dormire.
I suoi sogni in piena luce
Fanno evaporare i soli,
E io rido. piango e rido,
Parlo e non so che dire.
Paul Eluard (1895-1952)

Devo paragonarti a una giornata estiva?
Devo paragonarti a una giornata estiva?
Tu sei più incantevole e mite.
Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate è fin troppo breve.
Talvolta troppo caldo splende l'occhio del cielo
e spesso il suo aureo volto è offuscato,
e ogni bellezza col tempo perde il suo fulgore,
sciupata dal caso o dal corso mutevole della natura.
Ma la tua estate non sfiorirà,
né perderai possesso della tua bellezza;
né morte si vanterà di coprirti con la sua ombra,
poiché tu cresci nel tempo in versi eterni.
Finché uomini respirano e occhi vedono,
vivranno questi miei versi, e daranno vita a te.
William Shakespeare

E' assurdo 
dice la ragione 
E' quel che è 
dice l'amore 
E' infelicità 
dice il calcolo 
Non è altro che dolore 
dice la paura 
E' vano 
dice il giudizio 
E' quel che è 
dice l'amore 
E' ridicolo 
dice l'orgoglio 
E' avventato 
dice la prudenza 
E' impossibile 
dice l'esperienza 
E' quel che è 
dice l'amore. 

Erich Fried (1921-1988)

Foglie morte
Lipsia,settembre 1961

Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso
veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani.

Nazim Hikmet (1902-1963)