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nozze religiose...

Sposarsi in chiesa con l’abito bianco è il sogno di molte ragazze anche d’oggi.
E’ necessario comunque rispettare alcune formalità come prenotare la Chiesa e accordarsi con il Parroco con largo anticipo (a volte anche un anno prima) sulla data delle nozze. E’ necessario frequentare un corso prematrimonialepresso la parrocchia della sposa che è la stessa dove, normalmente, si svolge la celebrazione nuziale. E’ possibile però anche scegliere di sposarsi in qualche santuario o chiesetta
lontano dalla città.
E’ necessario in questo caso però richiedere il permesso e i documenti presso la propria parrocchia.

 

L'imperatrice del Giappone



Il giorno del Sì, l’ingresso degli invitati deve avvenire entro l’orario prestabilito per le nozze.
La sposa deve essere l’ultima ad arrivare. Le è concesso un ‘canonico’ ritardo che non deve però superare i 10 minuti. Lo sposo dovrebbe arrivare invece con un certo anticipo e fermarsi sul sagrato ad intrattenere gli invitati. All’ora stabilita, lo sposo può avviarsi all’altare accompagnato dalla propria madre alla sua destra.
Subito dopo entrano i testimoni che si dispongono a destra dell’altare (quelli dello sposo) e a sinistra (quelli della sposa). Segue la madre della sposa al braccio di un altro figlio o di un parente maschio.

Gli ospiti devono disporsi secondo la regola: lo sposo e i suoi familiari e amici tengono la destra mentre la sposa e i suoi familiari e amici la sinistra. Il primo banco è riservato a genitori e fratelli , il secondo a nonni e zii e da lì in poi secondo gradi di parentela. Per ultima entra la sposa accompagnata dal padre che le offre il braccio sinistro. Il galateo consiglia alla sposa di non salutare se non con lievi sorrisi gli invitati mentre si sta recando all’altare. Da evitarsi i saluti ad alta voce o gesti poco composti. L’attimo clou è quello dello scambio degli anelli che deve avvenire con semplicità senza gesti affrettati . Segue il bacio, anch’esso all’insegna della ‘sobrietà’…avrete tutto il tempo dopo di abbandonarvi a gesti appassionati! Da evitarsi l’applauso a fine cerimonia, per rispetto della sacralità del luogo. Alla fine della cerimonia, sposi e testimoni si ritirano in sagrestia per il burocratico momento della firma dei registri. Nel frattempo gli invitati si dispongono sul sagrato per il tradizionale lancio del riso.

I testimoni:

La legge impone che ce ne sia uno per ciascun sposo, ma è usanza comune averne due a testa scelti in base a considerazioni di carattere affettivo almeno due mesi prima della cerimonia.
I compiti dei testimoni: - conservare gli anelli fino al momento di consegnarli al sacerdote - firmare l’atto di matrimonio - consegnare l’offerta al sacerdote per la Chiesa - scegliere un regalo importante per gli sposi

Piccoli accorgimenti per evitare cadute di stile…
Per una cerimonia senza incidenti o cadute di stile sposi, testimoni e genitori dovrebbero effettuare almeno una ‘prova’ della cerimonia . Evitare l’uso dello stereo sulla macchina della sposa all’arrivo in Chiesa. Altrettanto rigorosamente vietato è tenere il cellulare acceso , e tantomeno usarlo

All’uscita della Chiesa gli sposi devono accogliere di buon grado il lancio del riso senza prodursi in convulsioni per evitarla , ed è considerata buona cosa non far attendere troppo gli invitati al ricevimento attardandosi per fare le foto di rito.

Quando sposarsi
Non c’è preclusione sulla scelta della stagione. Le più gettonate restano la primavera e l’autunno anche se c’è un progressivo aumento dei matrimoni invernali . La Chiesa cattolica sconsiglia i matrimoni nel periodo dell’Avvento e nella Quaresima; nel caso si volesse scegliere questi periodi la celebrazione dovrà avvenire in tono molto dimesso. I giorni più indicati sono il sabato e la domenica ma anche lunedì e giovedì sono sempre più diffusi.

L’ora della cerimonia
Il galateo offre la più completa libertà. La scelta dell’ora deve essere fatta in base al tipo di ricevimento che si vuole organizzare in seguito.
9/10: segue un breakfast o un brunch che deve terminarsi tassativamente entro l’ora di pranzo
11/12: dopo la cerimonia gli invitati sono invitati a un pranzo o un rinfresco di una certa importanza. 14/16: orario molto elegante. Gli invitati sono poi intrattenuti per un rinfresco in piedi da terminare entro le 19. La serata può poi proseguire con una festa da ballo.
16/18:seguirà un rinfresco oppure la cena o la cena danzante.
18.30/21: frequente in estate. Segue per gli invitati un cocktail oppure una cena o un rinfresco da concludersi entro mezzanotte.


nozze civili...

A differenza del rito religioso, quello civile è di durata molto più breve, circa 15-20 minuti e prevede la lettura degli articoli del Codice Civile da parte dell’ufficiale di stato civile.
Come nella cerimonia religiosa, dall’officiante viene posta la domanda di rito ‘Vuoi tu…?’ seguita dalla risposta degli sposi , dal tradizionalescambio degli anelli, dalla firma dei registri da parte dei testimoni e degli sposi. Al termine della cerimonia, l’officiante terrà un breve discorso beneaugurale. La sala dove si svolgono i matrimoni civili è normalmente molto sobria e spoglia.
Se si desidera provvedere all’addobbo con fiori o piccoli bouquet, è necessario richiedere l’autorizzazione. In alcuni casi è il Comune stesso a provvedervi. L’arrivo della sposa in Municipio deve essere in perfetto orario: qui non sono ammessi ritardi. Può entrare, se lo desidera, al braccio del padre mentre lo sposo attende con gli invitati presso il tavolo dell’Assessore; la disposizione degli invitati durante la cerimonia segue le regole del matrimonio religioso: a destra lo sposo e alle sue spalle genitori, parenti e amici, a sinistra la sposa e il suo seguito. Alla fine del rito non è possibile sostare nella sala, le manifestazioni di gioia e i saluti sono da rimandare all’esterno del palazzo comunale.

il secondo matrimonio
Dato il numero sempre crescente dei secondi matrimoni, è bene fissare alcune regole di buon gusto da rispettare nel caso di questo tipo di cerimonia.
Il rito sarà , in casi normali, civile, a meno che gli sposi abbiano ottenuto l’annullamento delle precedenti unioni tramite richiesta alla Sacra Rota. In questo caso sono possibili nozze nuovamente religiose.
Nella compilazione delle partecipazioni, è buona cosa che siano gli sposi direttamente ad annunciare il loro matrimonio e non le rispettive famiglie. Altra soluzione possibile è inviare le comunicazioni del matrimonio una volta avvenuto e riservare un semplice biglietto scritto a mano alle persone che si desidera siano presenti alla celebrazione. L’ingresso della sposa questa volta non è accompagnato dal padre, ma dallo sposo stesso.
Se la sposa ha figli grandi che approvano le nozze, potrebbe farsi accompagnare dal figlio maggiore. Bisogna prestare molta attenzione e sensibilità nel caso di cerimonie tra persone che hanno figli piccoli da precedenti matrimoni. E’ indispensabile richiedere il consenso all’ex coniuge per la partecipazione di figli minorenni alla cerimonia. Nel caso in cui le nozze siano ben accette da parte dei figli, si può richiedere loro di partecipare alla cerimonia leggendo brani o poesie per l‘occasione.
Se la cerimonia deve essere organizzata in modo sobrio e intimo, non è detto che lo debba essere la festa che segue la celebrazione: si può organizzare un banchetto in grande stile, oppure gli sposi possono organizzare una serie di cene con gruppi amalgamati di amici nei giorni seguenti le nozze.

La scelta dell’abito della sposa
non implica particolari divieti: volendo è possibile scegliere anche il bianco candido, anche se forse è consigliabile attenersi a tinte come l’avorio, il grigio perla. Perfetti anche i colori pastello e i tailleur (anche pantalone).Tralasciabile invece il velo, da sostituirsi, nel caso, con un cappello intonato all’abito.

E per rendere ancora più belle le vostre nozze…paggetti e damigelle

Quella di avere paggetti e damigelle è un’usanza molto diffusa nel mondo anglosassone .
E’ necessario , trattandosi di bambini provvedere con una perfetta organizzazione il loro armonioso inserimento all’interno della cerimonia, per evitare imbarazzanti situazioni. Il loro numero può variare: da due a più purché siano di numero pari. Possono essere figli di fratelli o sorelle o amici intimi degli sposi e in età compresa tra i quattro e gli otto anni . Nei matrimoni più formali uno dei paggetti viene scelto come ring-bearer ovvero gli viene affidato il cuscino su cui sono appoggiati gli anelli. Egli entrerà in Chiesa precedendo gli sposi, da solo o con una damigella. La scelta degli abiti di damigelle e paggetti deve seguire oltre che considerazioni di carattere estetico e di ‘intonazione’ con l’abito della sposa e il tono della cerimonia, anche considerazioni più pratiche: i bambini devono sentirsi a loro agio. Sìdunque ad abitini morbidi ma non ingombranti nei movimenti, a rischio, soprattutto per le damigelle, di farle incespicare. Sì a scarpe comode: a bebè e con cinturino sono certamente le più indicate per le bambine, in vitello o vernice a seconda dell’abito.Per i maschi scarpe inglesi stringate color cognac o nere.